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COMUNICATO PRESIDIO 7 LUGLIO ’06 AL SAN CAMILLO 

La mattina del 7 luglio,  circa 25 donne, femministe e lesbiche,  si sono date appuntamento davanti all’ospedale San Camillo, per denunciare pubblicamente  il gravissimo episodio avvenuto domenica mattina, 2 luglio, quando  è stato appiccato un incendio alla sede del Coordinamento per la 194 dell’ ospedale San Camillo.  Appartenenti a diverse realtà autorganizzate di  Roma e provincia (Assemblea delle donne del Consultorio del XV municipio, Assemblea delle donne dei Consultori dell’Asl RM H,  Assemblea Femminista di via dei Volsci 22, Cso il Faro, Martedì autogestito  da femministe e lesbiche di Radio Onda Rossa, Collettivo delle Ribellule, Csoa Macchia Rossa, Centro Donna Lisa), abbiamo organizzato un presidio e un volantinaggio, allo scopo di far emergere  la gravità del  raid antiabortista, durante il quale  sono state bruciate anche le schede delle donne che nel tempo si sono rivolte al servizio,  e per denunciare la precarietà e i molti disagi  in cui sono costrette a lavorare le operatrici del coordinamento, prive delle necessarie misure di sicurezza, sotto organico, e costrette ad accogliere le donne in una stanza fatiscente, senza la riservatezza  che dovrebbe essere garantita a ogni donna decida di fare un’interruzione di gravidanza.

 

Ci siamo poi recate, accompagnate da fotografe e giornaliste, nei locali del Coordinamento dove, in assemblea  con le operatrici del servizio e dipendenti dell’ospedale (tra le quali una rappresentante dell’RdB),  abbiamo  deciso di incontrare la Direzione Sanitaria dell’Azienda ospedaliera, per fare delle richieste precise.

Durante l’incontro con Bersani, portavoce del direttore sanitario, sono stati espressi con fermezza i punti su cui noi tutte non possiamo e non vogliamo transigere.

E’ emersa  infatti la necessità di un trasferimento urgente e veloce del Coordinamento in una sede, sempre all’interno del San Camillo,    adeguata a un servizio di imprescindibile importanza per la salute delle donne, e  che possa garantire una reale e protetta  accoglienza di tutte le donne che ne usufruiscono;  contemporaneamente è stato denunciato  lo stato di estrema  difficoltà in cui lavorano le operatrici di un servizio, che ha necessità  di più personale per fare fronte alle richieste delle donne che vi si rivolgono.

BERSANI SI E’ IMPEGNATO (INCALZATO DALLA DETERMINAZIONE DELLE DONNE PRESENTI ALLA DISCUSSIONE)  A ORGANIZZARE ED EFFETTUARE IL TRASFERIMENTO  DEFINITIVO DEL SERVIZIO ENTRO UN MESE, E A OCCUPARSI DELL’INCREMENTO DEL PERSONALE SUBITO DOPO L’ESTATE. 

Inoltre, su domande insistenti delle donne presenti, che gli chiedevano una valutazione politica sull’incendio appiccato ed un comunicato stampa aziendale, ha ammesso che l’incendio è un atto intimidatorio e che la Direzione sanitaria condanna tali episodi.

 

Allo scopo di monitorare gli impegni presi dal dott. Bersani, è stato organizzato un altro incontro presso la Direzione Sanitaria del San Camillo, per il 18 luglio, alle ore 11. Invitiamo tutte e tutti a parteciparvi. 

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