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Con la controriforma dei consultori voluta da Storace, firmata Olimpia Tarzia, alias Movimento per la vita, si vuole abrogare la Legge regionale n°15/76, ed eliminare con un colpo solo l’impianto generale dell’unico presidio sociosanitario pubblico e gratuito ancora attivo nella nostra regione, risultato di una stagione di lotte sociali e politiche  delle donne, e non solo, il cui obiettivo primario era ed è informazione su sessualità e salute della donna e dell’adolescente, che prevede partecipazione, consultazione e controllo diretto delle utenti attraverso l’assemblea delle donne. L'obiettivo è chiaro: depotenziare  la L.405/75, istitutiva dei consultori, e soprattutto la L.194/78 per la IVG (interruzione volontaria della gravidanza), per aprire spazi ai privati, all'associazionismo cattolico, negando autodeterminazione e autonomia di scelta, sessuale e procreativa, delle donne.

Nei consultori intanto la situazione, già peggiorata con i precedenti governi, è ora penosa: ridotto il numero complessivo e necessario delle sedi consultoriali, sostituito il lavoro in équipe con gerarchie e dirigenti, introdotti obiettori di coscienza, personale insufficiente; locali spesso piccoli e in degrado (malgrado nel 1996 fossero stati stanziati miliardi per potenziarli). Per non parlare delle carenze croniche di materiale medico sanitario, dai vetrini per i pap test alle spirali. L’informazione laica, sanitaria e psicologica, individuale e collettiva, su sessualità e contraccezione per una procreazione libera e responsabile, non si sa più dove è finita. E c’è chi fa addirittura obiezione per la pillola del giorno dopo (Norlevo) che è anticoncezionale e non abortiva. Figuriamoci se si arriverà mai alla RU486, già usata in tutto il mondo!

In perfetta ottica imprenditoriale e produttivistica invece, saranno finanziati consultori privati, l'associazionismo cattolico, avremo consulenti privati (preti?) nel pubblico e l’obbligo di compilare un questionario per motivare la richiesta di IVG (una vera schedatura!), oltre ad incentivi economici per non abortire!

   L’autodeterminazione e la libertà delle donne sono scomparse letteralmente dal testo di riforma.  Al suo posto entra il “diritto alla vita del concepito”, per cui si finanziano con soldi pubblici opuscoli del Movimento per la Vita, proprio col fine di scoraggiare e creare disagio alla donna che voglia interrompere la gravidanza.

Solo poche voci dicono che prevenzione e contraccezione  sono ormai un dato socialmente acquisito, che gli aborti sono diminuiti del 40% in vent'anni, o che operatori e operatrici sono pochi e poco pagati, che fanno turni massacranti per tenere aperto il consultorio, che fanno cento mansioni, che spesso il lavoro è precario e poco considerato; che il consultorio è il luogo dove donne e bambini migranti sono considerate persone. E che le donne decidono da sole

         Noi diciamo che non vogliamo questa controriforma. Vogliamo che il consultorio abbia locali, personale, materiali, considerazione.

Riattiviamo l’assemblea delle donne nei consultori, diamo del filo da torcere a chi vuole cancellare i consultori e restaurare un clima oscurantista e repressivo, difendiamo sempre la nostra libertà di decidere autonomamente, senza preti, padri e padroni.

LA NOSTRA AUTODETERMINAZIONE NON SI TOCCA.

 

                            Assemblea dei consultori Roma e provincia

16 dicembre ore 16.30 ASSEMBLEA PUBBLICA c/oAula Magna Clinica Ostetrica Policlinico Umberto I  v.Reg.Margherita -Metro Policlinico ingresso v. Lancisi

 

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