|
| |
LA VIOLENZA MASCHILE CONTRO LE DONNE NON HA
CONFINI
E HA MOLTE FACCE, ANCHE QUELLA DI
ATTACCO ALLA LEGGE 194
La nuova crociata contro la legge 194
- iniziata con la campagna di moratoria contro l’aborto di Ferrara
- accompagnata dalle continue esternazione di Ratzinger e del Vaticano –
tutelare l’integrità della vita fin dal concepimento –
- sostanziata con le direttive del Presidente della Regione Lombardia Formigoni
– vietato l’aborto terapeutico oltre la 22^ settimana –
- amplificata dal documento redatto da alcuni neonatologi romani – rianimazione
forzata del feto malformato abortito, anche contro la volontà della madre –
-
è soltanto l’ennesimo atto di violenza alla libertà delle donne
- è violenza, impedire alle donne di decidere di sé, del proprio corpo, della
propria vita
- è violenza, considerare le donne soggetti “deboli”, da mettere sotto tutela,
incapaci di decidere in modo consapevole e responsabile
- è violenza, considerare il corpo delle donne come un mero contenitore
La battaglia in nome della “difesa della vita” è una battaglia ideologica e
pretestuosa, perché non c’è vita senza una volontà di donna che accolga, nutra e
dia amore ad un progetto di vita.
Il vero obiettivo è, come sempre, il controllo sulla procreazione e quindi sui
corpi che possono procreare: i corpi delle donne.
Di fronte a tutto questo, la politica balbetta o si schiera (destra-teodem-teocom
ecc.) e la laicità annaspa.
Il 24 novembre migliaia di donne sono scese in piazza per ribadire che la
violenza contro le donne non ha confini e che l’unico cambiamento radicale passa
attraverso l’affermazione dell’autodeterminazione e della libertà delle donne.
Partecipiamo tutte e tutti alla
MANIFESTAZIONE NO VAT
Sabato 9 febbraio 2008
ore 14.00 Piazzale Ostiense
Nessuna legge, né scienza o religione potrà mai impedire alle donne di decidere
se e quando procreare.
| |
|