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Pillola RU 486, sconto sull’ICI ai locali della
Curia, referendum sulla procreazione assistita, aborto, coppie di fatto
Non vi pare stiano esagerando?
Il 17 ottobre ’05, giorno di conclusione della staffetta della Marcia Mondiale delle Donne, incontriamoci presso il Centro Donna L.I.S.A. per discutere insieme di prospettive e modalità di lotta contro l’ingerenza della chiesa cattolica nella nostra vita privata e pubblica. La Marcia Mondiale ha portato in 53 paesi del mondo una Carta Globale delle Donne per l'Umanità, che identifica il patriarcato come il sistema che opprime le donne e il capitalismo come sistema che permette ad una minoranza di sfruttare l’immensa maggioranza delle donne e degli uomini del pianeta.Il patriarcato fonda le sue radici nelle religioni, ed è in base a queste idee vecchie di secoli , grazie anche ai massmedia e ad una classe politica compiacente e sottomessa, che assistiamo ad un costante attacco da parte della chiesa cattolica alle nostre libertà, pubbliche e private. A quest’attacco dobbiamo e vogliamo rispondere, con iniziative di dibattito ed azioni visibili, rumorose e di massa. "La donna impari in silenzio, con tutta sottomissione. Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all’uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo. Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non fu Adamo ad essere ingannato, ma fu la donna che, ingannata, si rese colpevole di trasgressione. Essa potrà essere salvata partorendo figli, a condizione di perseverare nella fede, nella carità e nella santificazione, con modestia". Dalle lettere di San Paolo a Timoteo I”, 2,11-15
per organizzarci, confrontarci, vediamoci il 17 ottobre
ORE 12.00 Università la Sapienza ORE 18.30 Centro Donna L.I.S.A. via Rosina Anselmi 41.
Seguirà cena sociale a sottoscrizione, il cui ricavato verrà inviato in Burkina Fasu, per consegnare ad una giovane una borsa di studio per studiare giornalismo
Promuove: La Mela di Eva, Centottantagradi, Non Una di Meno, Donne in Genere
Giornata di solidarietà femminista
Il 17 di Ottobre, donne di tutto il mondo con ogni fuso orario, scenderanno nelle strade a mezzogiorno per dare vita in sequenza a manifestazioni di un'ora. Sarà così che dimostreremo il nostro sostegno al progetto di società illustrato nella Carta Globale delle Donne per l'Umanità. Il 17 ottobre termina infatti la staffetta che la Marcia Mondiale delle Donne ha realizzato quest'anno attraverso il mondo, toccando 53 paesi di tutti i continenti. A Roma la Marcia organizza alle ore 12.00 un’iniziativa presso l’Università la Sapienza, dove verrà distribuito materiale informativo, e una riunione rivolta a tutte le donne presso il Centro Donna L.I.S.A., in via Rosina Anselmi 41. Che cos’è la Marcia mondiale delle donne? E’ un movimento composto da gruppi di donne di diverse origini etniche, culturali, religiose, politiche, di classe, età, orientamento sessuale. La Marcia mondiale delle donne identifica il patriarcato come il sistema che opprime le donne e il capitalismo come sistema che permette ad una minoranza di sfruttare l’immensa maggioranza delle donne e degli uomini del pianeta. Questi sistemi si rafforzano reciprocamente e si intrecciano con il razzismo, la xenofobia, l’omofobia, il colonialismo, l’imperialismo, e lo schiavismo. Ci proponiamo di costruire un altro mondo dove lo sfruttamento, l’oppressione, l’intolleranza e le esclusioni cessino di esistere, dove l’incolumità, la diversità, i diritti e le libertà di tutte e di tutti siano rispettati. Questo altro mondo, come lo concepiamo noi, si fonda sui seguenti valori: uguaglianza, libertà, solidarietà, pace e giustizia. La carta Globale delle Donne per l'Umanità, tra gli altri importanti principi, dichiara che: . “Nessun costume, nessuna tradizione, religione, ideologia, nessun sistema economico giustifica l’inferiorizzazione di chiunque o autorizza atti che pregiudicano la dignità e l’incolumità fisica e psichica. Le donne decidono liberamente del loro corpo, la loro sessualità e la loro procreazione. Scelgono di avere o non avere figli/e.” Vediamo in questi giorni, grazie anche ai massmedia e ad una classe politica compiacente e sottomessa, un costante attacco da parte della chiesa cattolica alle nostre libertà, pubbliche e private. A quest’attacco dobbiamo e vogliamo rispondere, con iniziative di dibattito ed azioni visibili, rumorose e di massa. Incontriamoci per parlarne, discuteremo della staffetta della Marcia e di come contrastare l’ingerenza da parte della chiesa sulla nostra vita. |
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