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PER OGNI DONNA STUPRATA E OFFESA SIAMO TUTTE PARTE LESA

A Bufalotta, nel nostro quartiere, l'ennesimo stupro commesso da un uomo, incappucciato, armato e italiano. Ancora una volta è su un corpo di donna che si accanisce un maschio deciso a far valere la sua forza fisica e la sua volontà di fare male, di umiliare, di colpire nel profondo. Lo stupratore incappucciato non è solo in questo odioso gesto di violenza: è il prodotto di una società che HA PAURA DELL’INDIPENDENZA DELLE DONNE una società che VUOLE LE DONNE SOGGETTE AL VOLERE MASCHILE, relegate ai ruoli stabiliti di mogli/madri o prostitute/veline. una società che vuole le donne PRONTE A TORNARE A CASA al primo accenno di crisi, o DISPOSTE AD UNA PRECARIETÀ TOTALE una società che MERCIFICA LE DONNE , succubi di una cultura dell'immagine in cui il loro corpo – ridotto a succulenti pezzi di carne – è esposto per il solo piacere maschile o utilizzato per vendere merci che tutti e tutte dovremmo consumare. In una società in cui IL RAPPORTO TRA I SESSI NON È PARITARIO, dove prevale il dominio di un genere sull'altro, lo stupro è il prodotto e la conferma di una strategia del terrore che ci vuole chiuse in casa. È ovvio che NON C'È POLITICA DI SICUREZZA, non ci sono strade illuminate, ronde o quartieri “vivibili” che ci garantiscano dallo stupro nel garage, o nella metropolitana affollata, o in una festa di fine anno, quindi l'ideale è uscire il meno possibile, che sia per divertirsi o per lavorare, e rimanere ben chiuse in casa dove il maggior numero di violenze viene consumato nel silenzio.

NON E’ CON UNA POLITICA CONTRO GLI IMMIGRATI che si risolve il problema della violenza contro le donne: LO STUPRATORE È MASCHIO!

NON DOBBIAMO RIMANERE IN SILENZIO! La donna che ha subito l'odiosa aggressione ha avuto la forza di denunciare il suo assalitore, ed è a questa donna, e a tutte quelle che vivono da anni in situazioni di intollerabile violenza domestica, o che hanno vissuto sulla propria pelle l'orrore dello stupro, che va tutta la nostra solidarietà e tutto il nostro affetto.

 

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