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COMUNICATO
Oggi 25 novembre 2010 durante la giornata
internazionale contro la violenza sulle donne abbiamo scelto di far sentire la
nostra voce, presenza e lotta in tutti i luoghi di conflitto, le
manifestazioni e i cortei che hanno attraversato la città di Roma: dal presidio
di donne davanti alla Regione Lazio,al corteo dei Movimenti Uniti contro la
crisi,dalla protesta studentesca contro il DDL Gelmini al Consiglio Municipale
del III Municipio dove stanno approvando una mozione a favore della legge
Tarzia e al presidio a Piazza Trilussa contro i C.I.E.
Le donne, i collettivi femministi, i comitati di donne e sindacati riuniti nell’
Assemblea permanente delle donne contro la proposta di legge Tarzia stanno
manifestando da questa mattina di fronte alla Regione Lazio dove ieri è
iniziata la discussione sulla proposta di legge Tarzia sui Consultori .
Durante il nostro presidio, sono arrivati una decina di 'provocatori non
autorizzati' appartenenti al Forum delle associazioni familiari del Lazio e, tra
gli altri, l'Alleanza evangelica italiana capeggiati dalla stessa Olimpia Tarzia
con cartelli a favore della proposta di legge e inneggiando alla famiglia hanno
provato a disturbare la protesta ma sono stati cacciati dalla piazza.
Le donne con questo vogliono ribadire che gli antiabortisti e movimenti per la
vita non sono ben accetti e non avranno alcun spazio nelle piazze, nei
consultori e nelle strutture pubbliche .
Una delegazione di 15 rappresentanti delle diverse realtà presenti oggi sotto
la Regione Lazio, tra cui anche due compagne sono entrati in regione e
attualmente sono ancora nella sala del capo di gabinetto della Giunta in attesa
di un colloquio con la presidentessa della Regione Lazio Renata Polverini.
La nostra lotta non si ferma e continuerà fino a che la Legge Tarzia non verrà
definitivamente ritirata.
Collettivi femministi e donne contro la legge Tarzia
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