| |||||||||||||||||||||
|
Al presidente della Repubblica islamica d'Iran, Seyed Mohammad Khatami Signor presidente, la vicenda di Afsaneh Nowruzi, condannata a morte per aver ucciso un poliziotto che tentava di violentarla, ha riproposto all'attenzione dell'opinione pubblica iraniana e internazionale un problema che affligge drammaticamente le nostre società: la violenza contro le donne. E' inconcepibile che una giovane donna sia condannata a morte per aver ucciso un rappresentante delle forze dell'ordine che voleva approfittare di lei, quando solo cinque mesi fa un uomo di Awhaz, riconosciuto colpevole di aver decapitato la figlia di sette anni per "punirla" di un presunto stupro subito, è stato condannato a soli tre anni di reclusione. Dunque in Iran l'onore di quel padre che ha ucciso la sua bambina con il pretesto di salvaguardare la dignità della famiglia vale di più di quello di una donna vittima di un'aggressione sessuale? Se non verrà rivista, la sentenza della Corte suprema potrebbe servire da pretesto per il perpetuarsi delle violenze nei confronti delle donne iraniane. Conosciamo la Sua grande attenzione per i problemi delle donne e Le chiediamo pertanto di adoperarsi presso le istituzioni giudiziarie del Suo paese perché la condanna a morte di Afsaneh Nowruzi sia revocata e che sia fatta piena luce su questa vicenda. Nadia Pizzuti, Giuliana Sgrena |
| |||||||||||||||||||||||||||
|
Via Rosina Anselmi 41 00139 Roma 0687141661 Puoi sostenere le attività del Centro Donna L.I.S.A. inviando un contributo a Ass. Donne in Genere O.N.L.U.S. IBAN IT97 H062 8003 2050 0000 010 136 Donne in Genere è una O.N.L.U.S.Ogni contributo in suo favore e' detraibile ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs 4/12/97 n. 460 O.N.L.U.S. |