| |||||||||||||||||||||
|
BOLLETTINO INTERNAZIONALE
Luglio
2005, Volume 8, Numero 3
Indice
La staffetta
fa il giro d’Europa
24 ore di
azione femminista
Forum Sociale
Mediterraneo: un mare di diritti
D’ispirazione
nazionale
Sito Web:
novità
STAFFETTA DELLA CARTA MONDIALE DELLE
DONNE
8 maggio 2005- 20
giugno 2005
·
Turchia 09/05-11/05: Primi
passi in Europa
·
Grecia
12/05: Contro lo sfruttamento
·
Cipro 12/05:
Donne greche e turche manifestano insieme
·
Italia 13/05-14/05:
Brindisi accoglie la Carta
·
Portogallo 15/05-19/05:
Cambiare il mondo è urgente
·
Galizia 20/05-23/05:
Donne remano per i loro diritti
·
Paese Basco 24/05-27/05:Unite
per promuovere i loro valori
·
Francia 28/05-29/05:
12000 donne sulla Cane-Canebière
·
Belgio 30/05-31/05: In
solidarietà tutta la strada per Marsiglia
·
Olanda 01/06-03/06: Una
semplice cerimonia ad Utrecht
·
Danimarca-Svezia: Azione
per la pace e per i diritti delle donne
·
Romania06/06-0806:
Sviluppando la Marcia mondiale
·
Bulgaria 09/06-11/06: Donne
e politica
·
Svizzera 12/06-15/06: Una
carovana di colori e svariate iniziative
·
Castiglia-Catalogna :
Attività durante il Social Forum
La “Carta”è ufficialmente
arrivata in Europa durante le cerimonie tenute in Turchia. Donne della Bulgaria,
Grecia, Turchia, Cipro e dell’Azerbaidjan andarono ad Istanbul pere dare il
benvenuto alla “staffetta” e trasmettere un messaggio di solidarietà e unità
contro il nazionalismo,
Il 9 maggio le donne si
riunirono ed emisero un comunicato stampa. I giorni seguenti, lanciarono fiori
in mare intorno alla ”Maiden Tower” situato nello Stretto del Bosforo, luogo
dove l’Europa e l’Asia si toccano; luogo questo simbolo dell’isolamento delle
donne.Così,3000 donne marciarono con lo ‘statuto e la ‘coperta della solidarietà
mondiale;tennero un festival ospitando musica e teatro;e le donne turche
presentarono le loro richieste all’Assemblea Nazionale per sradicare l’iniquità
sessuale,tutte le forme di diversità sociale e la discriminazione contro le
donne.
L’11maggio, 45 donne hanno
lasciato Instanbul per Tessalonica, al fine di consegnare la ‘Staffetta’alle
lora colleghe.
Le donne del gruppo Greco
della MMF furono presenti al ricevimento della ‘Carta’ ad Istanbul, poi il 12
maggio tennero ufficialmente il passaggio del testimone a Tessalonica per
sottolineare l’evento. Le interventiste illustrarono
I diversi problemi con cui
le donne vengono a trovarsi, come il trasferimento delle fabbriche che hanno
generato disoccupazione in Grecia; lo sfruttamento di donne in queste industrie;
aggressioni alle mogli ecc La riunione era dimostrazione della solidarietà delle
donne e dell’amicizia tra le persone, opponendosi a quelli che identificano le
donne
Greche e turche come
nemiche. Le
attività furono tenute anche a Patrasso per denunciare il mercato del sesso.
Da questa città portuale
partono la maggior parte
degli immigrati clandestini verso altri paesi d’Europa .si sono tenuti dunque
incontri pubblici,
le donne proiettarono un
film su quel traffico di donne, distribuirono centinaia di opuscoli e tennero
uno spettacolo
teatrale e una marcia con
le torce. Un contributo personale circa l’abuso patito da una vittima del
mercato del sesso è stato accolto da una grande dimostrazione di solidarietà
Poi la delegazione lasciò la Grecia e andò in Italia a Brindisi, dove la
staffetta è stata consegnata.
Cipro 12 maggio:
donne greche e turche manifestano assieme
Donne di entrambe le
parti di Cipro si sono riunite per invocare la pace e la riunificazione della
loro Isola. Per prima cosa all’arrivo le donne turco-cipriote hanno dato il
benvenuto alle loro sorelle greco-cipriote con lo slogan:<Pace a Cipro: non ci
fermeranno!> Le donne greco-cipriote hanno risposto:<Cipro: unita ed in pace>,
segnando il punto di incontro dove 100 donne circa hanno partecipato mano nella
mano ed applaudito i loro sforzi.
L’incontro tenuto sulla
linea di demarcazione è stato molto emozionante. Le donne di Cipro, tutte
vittime della guerra, hanno una <visione di uno stato libero e unito, di una
Cipro progredita e felice, uno stato dove tutti i loro bambini sarebbero a casa.
Questo traguardo è illustrato nel quadrato da esse aggiuntato alla coperta. (Da
un articolo apparso nel Cyprus Mail)
La Carta ha girato in
Italia il 13/14 maggio. Trenta donne greche hanno viaggiato in barca tra
Patrasso e Brindisi per consegnare la‘staffetta’del mondo.Le donne hanno tenuto
un seminario e hanno discusso sulla guerra e sul ruolo delle donne nel la pace e
anche sulle precarie condizioni della vita delle stesse.Sabato pomeriggio
trecento donne hanno percorso le strade della città per aumentare la
consapevolezza riguardo il ‘referendum’per abolire la legge sulla procreazione
medicalmente assistita, misura questa che penalizza le donne e non rispetta i
diritti dei bambini concepiti così.Alla fine della manifestazione, la
‘staffetta’e la ‘coperta della solidarietà sono state presentate al pubblico e
ne è seguita una festa tutta ‘mediterranea.’
Le donne portoghesi non
hanno aspettato la Carta e la Coperta per iniziare le loro attività! Alla
vigilia della manifestazione ufficiale loro hanno presieduto al Forum
<Alternative e Resistenze> dove sono stati approvati i valori della ‘Carta’.
Dopo l’arrivo dei simboli della Staffetta, il 15 maggio, hanno organizzato una
manifestazione pubblica in cui hanno letto lo statuto della Carta, uno
stilista ha scoperto il quadratino nazionale da aggiungere alla ‘Coperta’ ed
anche un manifesto contenente le richieste del Comitato Portoghese della Marcia.
Questo documento è stato presentato ai rappresentanti eletti con una petizione
contenente oltre 700 firme a sostegno della Carta. In questo modo le donne
contavano di dimostrare quanto urgente sia la necessità di cambiare il mondo.
Tra le loro richiesti ci sono il bisogno di cambiare la legge sull’aborto,
proteggere le donne dalle molestie in famiglia, assicurare la rappresentanza
delle donne nella presa delle decisioni e delle posizioni politiche, combattere
la povertà, la disoccupazione e la precarietà del lavoro della quale le donne
sono le vittime principali, e porre fine alla discriminazione. Un’altra
petizione è stata sottoposta all Parlamento per chiedere che il 17 Maggio sia
riconosciuto come giornata internazionale contro l’Omofobia
Da Lisbona a
Coimbra, a
Porto, numerosi eventi sono stati organizzati per sottolineare la presenza della
Carta; azioni di strada, poesia, teatro, dimostrazioni pubbliche, conferenze,
dibattiti, seminari, la creazione di un quadrato nazionale della ‘coperta’, e
di un quadrato dei bambini per suscitare la loro consapevolezza circa i
maltrattamenti delle mogli. Da ultimo, le donne hanno trasmesso la Carta ed il
quadrato al di là del fiume Minho alle loro sorelle che aspettavano di
continuare la manifestazione in Galizia.
Galizia 20-23
maggio: Donne remano per i loro diritti
Le donne portoghesi hanno
consegnato lla Carta Mondiale delle Donne per l’Umanità e la Solidarietà ed il
loro quadrato al di là del mare a Camposancos in Galizia. Schiere di donne hanno
offerto uno spettacolo dal vivo scortando il traghetto dalla sua partenza a
Caminha, in Portogallo. Queste atlete sono state scelte perché esse
costitutiscono un esempio della esperienza di discriminazione delle donne;
esse non godono degli stessi diritti dei loro colleghi uomini in occasione
delle gare.
La folla ha accolto con
entusiasmo la delegazione, accompagnandola al teatro in questa città di mare
dove si sarebbero svolti i rimanenti eventi. Hanno partecipato anche figure
piuttosto conosciute. Le voci delle donne hanno riempito l’edificio allorquando
sono stati letti brani dello Statuto e dove varie donne, inclusa il coordinatore
Lupe Ces, hanno parlato:<< Non vogliamo guerre che ci ammazzino, e neanche
vogliamo una pace che ci opprima.” Il quadrato della coperta nazionale
–rappresentante due aghi incrociati- è stata presentata durante la cerimonia.
Paese Basco 24-27
maggio: Unite per promuovere i loro valori
Le donne basche hanno
ricevuto la delegazione dalle mani della Galiziane con le quali avevano
viaggiato dal Portogallo. Hanno organizzato cerimonie pubbliche animate da danze
e letture di poesie. Hanno ottenuto il supporto delle rappresentanti politiche
per invocare un mondo migliore e hanno fatto una richiesta di mobilitazione per
le 24 ore di Solidarietà il 17/10/2005.
Le donne di Euskal Herria hanno scelto di promuovere,
oltre che i valori della Carta, rispetto, riconoscimento, salute,
multiculturalismo e diversità. Hanno anche lavorato assieme per redigere uno
Statuto Nazionale che presenteranno l’8 Marzo 2006.
Francia 28-29
maggio: Dodicimila donne sulla Cane-Canebière
Una vasta azione europea
ha attirato oltre 12.000 donne a Marsiglia durante il week-end 28/29 maggio.
Le delegazioni sono state
applaudite al Porto Vecchio, i Forum sono stati straboccanti, donne famose hanno
presenziato ad un concerto e cantato assieme:<Tutte le donne della Terra si
ritrovano sulla Cane-Canebière>, facendo riferimento al viale lungo il quale
marciavano.
L’evento ha avuto un
successo tale che gli organizzatori hanno dovuto rivedere alla svelta i loro
programmi, aggiungendo ulteriori oratori ed occasioni per assicurare la
partecipazione di ognuno. Varie proposte ed idee per battaglie comuni sono
emerse dagli aventi.
Le immigrate hanno
annunciato la creazione di un Comitato di Coordinamento Internazionale per
opporsi concordemente alle leggi emanate dai governi comunitari che negano i
diritti degli immigrati. Da ultimo le europee a Marsiglia hanno diffuso un
invito a continuare la lotta della Marcia Mondiale delle Donne, un processo
visto come irreversibile a causa della grandissima solidarietà che le donne
hanno manifestato tra loro.
Belgio 30-31 maggio:
In solidarietà tutta la strada per Marsiglia
Una delegazione di 402 donne belghe, includente tre
rifugiate iraniane, ha partecipato alla grande manifestazione di Marsiglia: esse
la ricorderanno per il resto delle loro vite.
Già sulla strada per la Francia si sono formati legami di
solidarietà! Esse hanno partecipato a numerosi Forum e Gruppi di lavoro ed
ascoltato molti diversi contributi personali di donne e discorsi. <Torniamo a
casa rinforzate, arricchite e più entusiaste, grazie a tutti i contatti che
abbiamo avuto con donne di differenti idee religiose, politiche e culturali>.
Applausi hanno accompagnato il trasferimento della
staffetta dalla Francia al Belgio. La cantante Claude ha condannato il mercato
sessuale in una delle sue canzoni. La dimostarzione pubblica è stata seguita da
musica e danza. Poi, nel viaggio di ritorno, le donne hanno fatto una colletta
per raccogliere fondi per il trasferimento in Olanda. Tre donne componenti la
delegazione che era venuta a prenderew la Carta e la ‘coperta’ sono rifugiate
dall’Iran.Le donne belghe considerano le loro azioni un successo e stanno
organizzando ulteriori attività nelle quali esse sperano di essere ancora più
numerose.
Il 2 giugno, in Olanda,
le donne hanno simbolicamente donato la Carta e la ‘coperta’ al Sindaco donna di
Utrecht. E’ stata una occasione di grande solidarietà e3d il Comitato
organizzatore è stato soddisfatto del risultato. Nel mentre le donne hanno
deliberato per il quadrato nazionale della ‘coperta’.
Il giorno successivo, una
delegazione è andata a Copenaghen per il seguente tratto della staffetta.
Danimarca-Svezia 4-5
giugno: Azione per la pace e per i diritti delle donne
Le azioni in Svezia sono iniziate l’otto Marzo con un
incontro di duemila persone in piazza Gustav Adolf a Gotheborg. Il 4 di Giugno,
donne svedesi e danesi si sono ritrovate a Copenaghen per celebrare assieme la
staffetta della Carta. Ebba Witt Brattstrom, femminista svedese e professoressa
di letteratura, ha parlato e donne di Gotheborg hanno cantato la loro canzone
per la Marcia:<Per te sorella mia>. L’attivista pacifista Erni
Friholt, ha
ricordato a tutti la necessità di animare una azione comune per la pace e per
combattere violenza e povertà che, ha detto, può essere raggiunta soltanto
attraverso la trasformazione del corrente ordine economico e politico che riduce
i diritti umani e democratici delle donne. Nel loro documento, le donne svedesi
richiedono provvedimenti per eliminare la violenza contro le donne; tutelare il
sistema di sicurezza sociale; assicurare il diritto al lavoro al salario ed alla
cura dei bimbi; proteggere i diritti degli immigrati e garantire il loro diritto
di asilo; eliminare il razzismo; soluzioni ai conflitti; opposizione al
militarismo.
La staffetta in Romania è stata in tono minore. Grazie ad
essa, tuttavia, la partecipazione nella Marcia è stata ripresa con l’adozione,
il sette di giugno, a Bucarest, di una strategia per sviluppare le attività
della Marcia in Romania. L’idea di lungo periodo è quella di includere le
organizzazioni ed i gruppi antipovertà, nelle attività collegate con la Marcia
Mondiale delle Donne. Lo scopo l’otto giugno è stato di sviluppare un piano di
azione per incrementare la presenza dela Coalizione sulla Violenza contro le
Donne nelle attività della Marcia. Si è tenuto un dibattito sulla importanza
della Carta nella lotta contro la violenza sulle donne. L’obiettivo era
stabilire uno scadenzario di dibattiti organizzati in differenti regioni della
Romania fino al 17 ottobre per analizzare <l’importanza della Carta e come la
lotta delle donne per i loro diritti può utilizzare questo documento come uno
strumento per rinforzare la presenza femminile nella politica>.
Le donne bulgare hanno
dato il benvenuto alla Carta Mondiale delle Donne il 9/11 giugno.
Donne dei gruppi delle ONG
e della società civile , giornaliste e candidate alle elezioni presidenziali si
sono incontrate in un dibattito sulle politiche della parità sessuale. Esse
hanno caldamente applaudito la Carta
che era stata trasferita in Bulgaria ed era inoltre stata pubblicata su una
rivista femminile. Le donne bulgare, in seguito, hanno passato il testimone alle
loro sorelle in Svizzera.
Svizzera 12-15
giugno: Una carovana di colori e svariate iniziative
Dopo la Bulgaria, la carovana svizzera ha portato su di
sé una vasta attenzione in quanto essa ha attraversato molte città dal 10 al 14
giugno.
Oltre 30 eventi si sono svolti in qualcosa come 20 città:
marce e manifastazioni, seminari, picnic, tour in bici, selezioni di film,
mostre fotografiche, ecc.
Parecchie dimostrazioni sono state tenute nel Paesa, Berna
inclusa, dinanzi al Palazzo Federale, dove le donne hanno richiesto miglior cura
quotidiana per le necessità dei loro figli. cantando:< I figli sono il vero
oro>.
A Ginevra, le donne hanno deciso di concludere la loro
azione di fronte all’edificio del WTO (Organizzazione mondiale del commercio).
Una donna bulgara, Bojura Bavlova, ha raggiunto la
carovana svizzera nelle ultime fasi del giro.
Castiglia/Catalogna
16-22 giugno: Attività durante il Social Forum
Iniziative riguardanti la staffetta della Carta hanno
avuto luogo durante il Social Forum Mediterraneo a Barcellona
( vedere sotto)
TESTI SCRITTI DA MARTINE SENECAL (BURKINA FASO)
VENTIQUATTRO ORE DI
AZIONE FEMMINISTA ALLA RICERCA DEL SOLE
Seguendo il cammino del Sole nel momento in cui esso
illumina il pianeta , donne di tutti i fusi orari sfileranno nelle strade in
sequenza a mezzogiorno del 17 ottobre per condurre azioni per un’ora. Questa è
la maniera nella quale esse vogliono mostrare il loro sostegno al progetto di
società descritto nella Carta Mondiale delle Donne per l’ Umanità. Nelle Isole
del Pacifico (Nuova Caledonia, Samoa ecc.) le donne dell’Asia daranno avvio alla
staffetta, seguitte da quelle dell’Africa, poi l’Europa e così via. In 24 ore,
avremo circondato il mondo per far ascoltare la voce delle donne. Questo invito
vale per tutti i gruppi di donne che fanno parte della Marcia Mondiale delle
Donne e per quelle che desiderano unirsi a noi.Seppure nel nostro ambito,
comunità o livello nazionale, agiamo tutte assieme il 17 ottobre organizzando
pubbliche occasioni. Qualsiasi tipo di incontro può servire per rivendicare un
mondo senza povertà , violenza, discriminazione, un mondo di solidarietà
globale. La parola d’ordine essere semplici, positive, in contatto reciproco,
per dimostrare che, pur da differenze e somiglianze, le donne sono unite. Gruppi
di varie zone del mondo hanno iniziato a predisporre le loro attività. Qualcuno
farà suonare le campane e gli allarmi nelle città e nei villaggi per avvisare la
popolazione che le donne si stanno mobilitando in tutto il mondo per difendere
con forza i valori espressi nella Carta. Altrove si organizzeranno veglie o
azioni durante le quali le donne formeranno catene umane dsi
solidarietà. All’ ordine del giorno c’è la creatività per
inventare azioni che dimostrino la nostra determinata volontà di superare i
nostri sogni e costruire un mondo nel quale eguaglianza, libertà, giustizia,
pace e solidarietà siano cose che consolidino i nostri legami.
Scriveteci e illustrateci le azioni che state organizzando
per il 17 ottobre. Ora abbiamo un nuovo indirizzo presso il quale ricevere idee
e messaggi in materia: 24hrs2005@gmail.com
Contattateci per le 24 ore di mobilitazione femminista per
dimostarre che le donne in movimento cambiano il mondo!
Nancy Burrows, contatto, Segretariato Internazionale
FORUM SOCIALE MEDITERRANEO:
UN MARE DI DIRITTI
E' con questo slogan che circa 5.000 persone si sono
dirette verso Barcellona, dal giorno 16 al 18 giugno scorso. Questa magnifica
città è stato luogo del primo Forum Sociale Mediterraneo. Risultato di più anni
di preparazione, di lavoro, questo Forum aveva la particolarità di unire le
rappresenze di paesi aventi storie molto diversificate. Questa storia va dalla
Palestina dove si vivono drammi quotidiani ormai da decenni senza speranza di
una qualche soluzione pacifica alla Turchia che vuole entrare nell'Unione
europea ma continua nel reprimere tutte le opposizioni al suo regime.
Questa storia va dalla vecchia Europa, ricca e fiorente
all'epoca del Neocolonialismo, alle rivendicazioni del popolo Saharawi che ha
colto l'occasione del F.S.Med per urlare assai forte il suo desiderio di libertà
e indipenza. La complessità a costruire, a difendere questo "mare di diritti"
prendeva diversi aspetti nel corso di queste tre giornate. Non è chiaro se ci
sarà una seconda edizione di questo Forum, ma in definitiva c'è il desiderio di
mantenere questo spazio di scambio, di apprendimento e di azione. il solo neo in
questo quadro è stata la modesta presenza della popolazione di Barcellona e
soprattutto dei movimenti sociali che pure abbondano in questa città. Il
senmplice fatto di creare questo spazio di consultazione rappresenta tuttavia
una sfida. La sfida è stata accolta.
Questa è stata anche l'occasione nella quale, per la prima
volta. le donne sono riuscite ad imporsi ottenendo una loro assemblea integrata
nel programma senza che dovessero esistere avvenimenti paralleli. Ciò ha
permesso in seguito a 500 donne d'incontrarsi e di parlare sulle problematiche
inerenti alle donne del Mediterraneo sulle loro speranze esui loro dubbi. Le
donne hanno elaborato una proposta per l'assemblea dei movimenti anti-guerra al
fine d'integrare,nelle lotte condotte attualmente contro l'imperialismo, una
denuncia chiara e forte contro la violenza verso le donne dei paesi in guerra e
specialmente in Irak, la Palestina e Afganistan. In queste zone le donne vivono
sotto leggi mussulmane dove hanno potuto rafforzare l'importanza d'unire le
nostre voci per denunciare i fondamentalismi e dire no
alla 'negazione dell'esistenza femminile' e dei nostri
diritti.
le donne della MMD della Catalogna sono state
particolarmente attive nell'organizzazione di questa prima edizione. Hanno anche
organizzato dei seminari dove abbiamo potuto presentare la "Carta Mondiale delle
Donne" per l'umanità e parlare della "Staffetta" e della "Coperta della
Solidarietà".
Le donne di Valladolid, nella Catalogna e di Andorra,
hanno approfittato di questo momento per aggiungere il loro quadratino della
Coperta illustrando il loro impegno a cambiare il mondo.
Donne turche, greche, morocchine, algerine, francesi, e
italiane erano presenti.
Abbiamo anche partecipato alla Marcia del FSMed nel gruppo
di testa. Nelle strade di Barcellona risuonava "so-so-so", solidarietà con le
donne del mondo intero Un passo in più è stato fatto nel nostro movimento per
cambiare il mondo.
Diane Matte, Coordinatrice Segratariato Internazionale
D’ISPIRAZIONE
NAZIONALE
INDIA
Una Vittoria contro
la Violenza in Famiglia
Le donne indiane hanno conosciuto un avvenimento
divertente alla fine del mese di Giugno, quando il progetto di legge sulla
Protezione contro la Violenza Familiare è stato apprvato dal Gabinetto dei
Ministri, dopo 10 anni di lotta! Al momento della pubblicazione nn si conosceva
il testo di legge in tutti i suoi dettagli, ma, le donne avevano già forti
ragioni di credere che alcun acambiamento era stato apportato alle norme
relative la violenza familiare e delle relazioni insieme alla famiglia, come
pure il diritto di residenza e di tutela. Le donne FSMed in India hanno lottato
per far adottare questo progetto. Già nel 2000, la delegazione che aveva
adottato il Presidente del paese, aveva insistito sulla necessità di far
approvare questa legislazione. Nel gennaio 2001, il Presidente aveva dichiarato
che aveva fatto proteggere le donne contro la violenza anche in seno al focolare
domestico
L'occupazione in
Iraq denunciata ad Istanbul
Un tribunale internazionale, inspirato ai tibunali 'Russel',
messo in piedi durante la guerra del Vietnam,
si è tenuto ad Istanbul dal24 al 26giugno per denunciare
il presidente Bush e il primo ministro britannico
per crimini contro l'umanità. Il tribunale ha esaminato la
leggittimità della guerra, il ruolo delle Nazioni Unite, i crimini di guerra,
iruoli dei media, la fine dei siti culturali e ambientali causati dall'uccopazione
dell'Irak
Il 28 giugno, le ' donne della marcia mondiale' hanno
ascoltatato la testimonianza di una donna irakena.
Sito web: novità
Voi potete ormai ascoltare la lettura della Carta
mondiale delle donne per l'umanità sul nostro sito web.
La troverete nella sezione 2005 schedario "suoni e
canzoni". La canzone della marcia "Capire"in versione internazionale, è
anch'essa disponibile.
Nella rubrica della 'coperta della solidarietà' della
sezione 2005 abbiamo pubblicato il quadrato di ciascun paese. Se il quadrato del
vostro paese non è stato trovato, vogliate inviarne una copia a: Marche Mondiale
des Femmes/Action Nationale du Burkina Faso, 06 BP 9879,Ouagadougou 06, Burkina
Faso.
e-mail: relaismondial2005 @ hotmail.com
Una Carta
poliglotta!
Le tre lingue ufficiali della Marcia sono il francese,
l'inglese elo spagnolo. Naturalmente la Carta è disponibile in queste tre lingue.Grazie
all'interessamento di tante donne del mondo, la Carta è stata tradotta anche in
altre lingue che sono disponibili su Internet: bulgara, catalana, galiziana,
greca, italiana japponese, olandese, portoghese e turca. Noi contiamo di
ricevere tra breve traduzioni anche dell'ebraico dell'arabo, di sei
dialetti(lingue) indiani e del swahili.
Abbiamo dimenticato qualcuno? Aiutateci a censire tutte le
lingue attraverso le quali è stata diffusa la Carta
mondiale delle donne per l'Umanità.
Collaboratrici
Grazie a tutte le donne dei Paesi dove passa la staffetta
e che ci trasmettono reolarmente informazioni.
Certe informazioni sono invece state ottenute dalla stampa
nazionale.
Grazie alle collaboratrici del Bollettino: E'lise Boyer
(traduttrice per l'Inglese), Michelle Briand (traduttrice per il Francese),
Namcy Burrows (Segretariato Internazionale), Nicole Kennedy (traduttrice per
l'Inglese), Diane Matte (Segretariato Internazionale), Magaly Sala-Skup
(traduttrice per lo Spagnolo), Martine Senécal (Agente di collegamento),
Brigitte Verdière (Comunicazioni).
Marcia
Mondiale delle Donne
|
| |||||||||||||||||||||||||||
|
Via Rosina Anselmi 41 00139 Roma 0687141661 Puoi sostenere le attività del Centro Donna L.I.S.A. inviando un contributo a Ass. Donne in Genere O.N.L.U.S. IBAN IT97 H062 8003 2050 0000 010 136 Donne in Genere è una O.N.L.U.S.Ogni contributo in suo favore e' detraibile ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs 4/12/97 n. 460 O.N.L.U.S. |