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La Libreria De Mujeres di Buenos Aires è sul punto di chiudere

E' la sola Libreria delle Donne esistente in tutta l'America Latina. La sua scomparsa rischia di privare le donne sudamericane di un prezioso punto di riferimento interscambio politico-culturale
Così scrive Piera aria da Buenos Aires


Il TALLER PERMANENTE DE LA MUJER è una ONG creata nel 1987 da Piera Oria e Carola Caride, dopo la più lunga e sanguinaria dittatura militare sofferta in Argentina.

Dall’inizio questa ONG ha lavorato facendo assistenza diretta (salute, violenza, assistenza giuridica, etc.) alle donne, privilegiando quelle di risorse più scarse, e anche una linea più teorica nel senso della presa di coscienza delle donne (workshops, conferenze, incontri e pubblicazioni) .

Nell’anno 1995 si inaugura la LIBRERIA DELLE DONNE DI BUENOS AIRES, concepita come un luogo dove, oltre al fatto che si possono trovare tutti i libri e le pubblicazioni in lingua spagnola, si è anche pensato agli incontri, riunioni, iniziative culturali, cicli di cinema, etc.

Cosi, oltre la vendita di libri di teoria e letteratura femminista in lingua spagnola, non soltanto quelli editi in Argentina, ma anche quelli cileni, spagnoli, messicani e venezuelani, le donne che la frequentano sentono la Libreria come un vero spazio culturale.

Nel locale della Libreria, nel sottosuolo, si svolgono molte e diverse attività: presentazioni di libri di scrittrici femministe, esposizioni di pittura e fotografia, riunioni per organizzare le attività di ogni 8 marzo; organizzare gli Incontri Nazionali di Donne che si realizzano ogni anno da 15 anni. Ci sono state importanti conferenze e seminari su genere e sessualità a carico di professoresse dell’Università di Buenos Aires e in certe occasioni anche con professoresse provenienti dall’estero.

La Libreria delle Donne prepara ogni mese un Notiziario che si distribuisce via Internet a quasi 3000 donne dentro e fuori del paese, dove si annunciano gli eventi del mese organizzati da donne. Nel sottosuolo funziona il CENTRO DI DOCUMENTAZIONE PER LE DONNE con abbondantissime pubblicazioni e collezioni di riviste nazionali e latinoamericane, libri che sono già fuori circolazione. Questo materiale viene consultato dagli studenti universitari, professioniste che fanno specifiche ricerche e giornaliste.

Da poco tempo abbiamo incominciato una nuova attività che consiste nel preparare donne all’uso delle nuove tecnologie (internet, per esempio) in forma gratuita dato che noi privilegiamo le donne di risorse molto scarse, ma, data la situazione che sta vivendo oggi l’Argentina, ci troviamo di fronte al problema di non poter pagare neanche il lavoro della istruttrice.
Immersa in questa situazione (conosciuta in tutto il mondo) la struttura e il funzionamento di questo nostro progetto che e la LIBRERIA DELLE DONNE si trova In grave pericolo di sparire.

Le disposizioni economiche ordinate dal governo attuale impediscono alla gente di disporre del proprio denaro che é rimasto chiuso nelle banche. Così moltissime persone non hanno denaro contante per fare le spese. In questa situazione, certamente, non si comprano libri;

ma, come se fosse un controsenso, giorno dopo giorno si avvicinano più donne che sentono questo luogo come un punto di riferimento dove si possono discutere le idee, la situazione sociale, condividere la tristezza, la paura e parlare un linguaggio che esprime una medesima filosofia di vita. Oltre questo, riceviamo moltissimi e-mail da diversi paesi, che chiedono informazioni su certa bibliografia specifica perché sanno che la nostra é l’unica Libreria Femminista in America Latina e manteniamo con tutti questi gruppi di femministe un contatto continuo e anche scambio di pubblicazioni o qualsiasi altra produzione.

Un altro effetto della crisi è la continua chiusura di spazi fisici dove svolgevano le loro attività gruppi femministi e ONG in generale. In questa situazione che stiamo attraversando, il fatto è che non possiamo più sostenere la infrastruttura del locale compreso certamente l’affitto, che tutto sommato ci rappresenta più o meno 600 Euro mensili. Le due ragazze femministe che fanno dei turni lavorando nella Libreria non potranno continuare come volontarie perché la loro situazione economica è molto difficile e loro vanno all’Università.

Una delle disposizioni del governo è stata la devalutazione del peso (eliminare la parità un peso uguale a un dollaro). Così risulta che adesso è molto meno costoso qualsiasi prodotto fatto in Argentina. Noi abbiamo pensato che sarebbe possibile e il momento giusto per mettere su una piccola iniziativa editoriale se avessimo l’aiuto economico iniziale necessario, dato che già adesso è quasi impossibile comperare libri in altri paesi perché il prezzo per noi adesso è proibitivo. Dopo tutti gli sforzi che abbiamo fatto qui è evidente che a nessuno (singoli o rappresentanti del governo) in questo momento interessa l’iniziativa e veramente le persone amiche e di buona volontà non hanno dei soldi disponibili



Il salvataggio di questa libreria è cosa fattibile

Sarebbe davvero un bel modo di festeggiare 1'8 marzo poter mandare alle compagne argentine un segno tangibile di solidarietà: in quest'occasione siamo loro vicine e non le lasciamo sole. Vogliamo fare un gesto da "signore", da sorelle, da madri che sanno confrontarsi con il dramma di quelle madri, da intellettuali che amano i libri, noi, donne privilegiate non sempre consapevoli dei nostri immensi privilegi? E' solo grazie a questi privilegi, primo fra tutti quello di essere capitate a vivere in queste precise coordinate spazio-temporali, in questo arco di tempo e in questa parte di mondo, che abbiamo potuto mettere in moto un processo di liberazione femminile che è tale solo in quanto sa e vuole raggiungere donne meno fortunate di noi

(Giuditta Lo Russo)



e-mail della libreria: libreriamujeres@sion.com.

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Cristina Gasparroni e Giuditta Lo Russo - Taller Mujer, Buenos Aires
 

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