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PREVENZIONE DEI COMPORTAMENTI AGGRESSIVI NELLE SCUOLE
1. realizzare percorsi formativi rivolti ad adolescenti in ambito scolastico, al fine di trattare il tema della violenza nelle sue diverse espressioni (violenza di genere, vandalismo, bullismo, razzismo, comportamenti a rischio), per incentivare una strategia di prevenzione primaria e promuovere nei giovani, la capacità di costruire relazioni positive e di attivare comportamenti prosociali.
2. favorire la prevenzione di tutti quei comportamenti aggressivi, individuali e di gruppo, da cui generano episodi di vandalismo, bullismo, razzismo, aggressioni, che si esprimono con maggiore frequenza nei luoghi di aggregazione giovanile.
3. facilitare l’emersione di situazioni di rischio sia a livello personale che in ambito familiare e scolastico, attraverso l’offerta di spazi di ascolto qualificati all’interno della scuola.
La metodologia dell’intervento sarà basata sul confronto dinamico e partecipato (dialogo interattivo) con gli studenti ed insegnanti, supportato da tecniche educative adeguate al contesto in modo da entrare in empatia con il gruppo e creare un clima di fiducia. La trattazione delle tematiche avverrà anche attraverso l’utilizzo di finestre teoriche, accompagnate da esperienze pratiche guidate in sottogruppi o in gruppo esteso. Saranno forniti strumenti necessari alla realizzazione dell’intervento quali: cartelloni, forbici, colla, colori, scotch, fotografie, videoproiettore, strumenti audio e video, ecc… Le metodologie applicate mirano a lavorare :
§ Sulle emozioni e vissuti: le diverse attività proposte rischieranno di avere un ‘efficacia limitata se si lavorerà solo a livello cognitivo. Importante è lo sviluppo di un percorso socioaffettivo con attività volte agli aspetti relazionali e comunicazionali come la discussione, il gioco di ruolo ecc.. In particolare i giochi possono offrire ai ragazzi e alle ragazze un’esperienza comune la cui elaborazione può far emergere eventuali problemi presenti nel gruppo, prevenire comportamenti violenti e dis-valore delle differenze e sviluppare competenze pro-sociali.
§ Sulla classe come gruppo: importante sarà lo sviluppo della capacità del gruppo classe di diventare capace di “pensare” di darsi obiettivi condivisi. Il lavoro sulla classe permetterà di costruire un gruppo attivo in grado di “contenere” comportamenti violenti e aiutare le vittime componendo una rete relazionale positiva.
§ Sul coinvolgimento del corpo docente: è necessario che il corpo docente condivida la consapevolezza che il lavoro di educazione ai rapporti in particolar modo fra i generi è un aspetto importante dell’insegnare che rientra nel compito del docente e non può essere delegato a “specialisti”. In particolare la valutazione finale può rappresentare una importante opportunità per avviare con gli insegnanti più interessati la possibilità di un percorso formativo sui temi trattati e sulle metodologie utilizzate affinché possano a loro volta in futuro, direttamente, promuovere e gestire gli interventi. Attraverso questo per-corso sia il gruppo classe che i/le singoli/e componenti verrà stimolato affinché bisogni, desideri e difficoltà trovino ascolto e cittadinanza in modo da facilitare l’emersione ed il confronto sui temi della prevaricazione, della violenza/sottomissione, del sessismo e del bullismo, cercando di favorire una qualità migliore e paritaria delle relazioni interpersonali e potenziare le capacità e le risorse individuali e collettive.
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